PIAZZAFORTE DI ORUNE

 

Noi sottoscritti, Unale brigadiere

comandante la locale stazione

e Bertolini carabiniere

rapportiamo a chi ha sempre ragione,

che la mattina del sette corrente

presentavasi a noi un mascalzone,

figlio di farabutto e delinquente,

dell'età giusta per essere impiccato,

nativo di Orune e possidente.

 

Da costui ci venne denunciato

che il giorno prima, in un'ora incerta,

gli fu dal salto un asino involato,

mentre trovavasi in campagna aperta

in regione detta «terra infame»,

località bruttissima e deserta.

 

L'asino era nero di pelame,

con le orecchie lunghe mezzo metro,

logoro dal lavoro e dalla fame;

era in uno stato più che tetro,

tanto che camminava in pochi casi

col muso avanti e con la coda dietro.

Per farci maggiormente persuasi

il derubato, insomma, ci ebbe a dire

che esso aveva cinque gambe o quasi

e che in tutto egli ebbe a subire

un danno calcolabile in danari

da circa diciassette a venti lire.

 

Allora noi, predetti militari,

escludendo reato d'armate bande,

constatammo i fatti più chiari.

Risultò l'asino di un ingegno grande

con voce canora di gentil pennuto.

Alle nostre incalzanti domande,

che prima riuscirono senza frutto,

e dalle indagini praticate da noi,

risultò che l'asino era distrutto.

Tant'è vero che da quel giorno in poi

altri non si vide in quella cinta

che un gruppo di corvi ed avvoltoi.

 

Noi, con perspicacia distinta,

ricercando, ieri a mezzogiorno,

ritrovammo la nota gamba quinta.

A prima vista ci sembrava un corno,

con chiari segni di idrofoba beccata

mancante dei santissimi il contorno.

Giova notare che fu rintracciata

tra levante e ponente, lì vicino,

località selvaggia e malfamata;

l'abbiamo collocata in un cestino,

ben sigillata perchè non si scopra

col suo relativo cartellino.

 

In vista di quanto detto sopra,

redigiamo il presente verbale

per attergarlo alle donne di Bitti

e per le orunesi copia uguale,

e ci siamo intanto sottoscritti

con riserva

                    Bertolini e Unale

 

                                                                                      

per contattarci: corofem@hotmail.com