DICONO DI NOI

 

                         Esibizione in Ungheria (ottobre 2014)

 

“Vorrei esprimere ancora una volta la mia gioia e i miei complimenti a tutte le

componenti e al direttore del vostro coro per l'esibizione di sabato scorso a

Dorog in Ungheria. Ho conosciuto un coro che possiede una voce unita e calda,

ma anche robusta e piena; un coro che riesce a trasmettere emozioni umane,

insomma la vita della sua comunità. Vi ringrazio di farmi dare un'occhiata alla

musica tradizionale sarda. Complimenti anche alla vostra prima

direttrice per l'elaborazione. Per ora non riesco a saziarmi della vostra musica.

Mi fa molto piacere avervi ascoltato e guardato. È stato un piacere anche scambiare

due parole con Gianpaolo e Serenella dopo il concerto. Se una volta avessi la

possibilità di viaggiare in Sardegna (un'isola che so che cè, ma non la conosco affatto),

non mi farei mancare il vostro paese né la vostra comunità né una prova di canto

(anni fa facevo l'insegnante di musica, suonavo il clarinetto e conducevo un coro voci bianche).

Mi fa molto piacere avervi ascoltato e guardato. Spero che vi siate trovati bene in Ungheria.

Non mi resta altro da dire se non tanto di cappello! Auguri per il futuro del coro.” 

Un grande saluto

Zoltán Benke

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DVD-CD "Alidos de vida" (2012)

...”Alidos de vida" è un lavoro splendido che permette di apprezzare appieno

il vostro bel canto e, allo stesso tempo, spalanca suggestive visuali sulla tradizione

tonarese, sui costumi, i paesaggi, i tipi umani: una straordinaria ricchezza di voci

e di immagini da gustare con la mente ed il cuore. Complimenti! Auspico per la

vostra attività risultati sempre più lusinghieri..."

Don Gianni Maccioni

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DVD-CD "Alidos de vida" (2012)

"Bel lavoro:siete state molto brave anche nel servizio del nostro settimanale.

Complimenti."

Tonino Oppes

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Alle prove del coro

"Il canto si insinua per gli strettissimi vicoli del paese come in un organo a canne,

la melodia soffia dolce sulla nebbia, colorando di azzurro una minuscola finestra

di una casa di Tonara.

Voci diverse, di donne diverse, che si uniscono in un'unica armonia, in cui nessuna

predomina ma tutte si plasmano a costituire un unico elemento sonoro. Ascoltando

un'orchestra non si ha la stessa sensazione. Il suono degli strumenti è una mediazione

tra animato e inanimato, la voce è un lamento ancestrale, unico e universale. Il coro

ricorda un alveare; un super-organismo che diventa individuo, solo nell'unione

di tutti i componenti. La perfezione assoluta si ottiene a prezzo del sacrificio estremo

della propria individualità. La regina comunica con le api attraverso messaggi

chimici, allo stesso modo la maestra sembra interagire con le coriste, un arricciamento

del naso, il sopracciglio che va su deciso, a volte solo uno sguardo, sono sufficienti

per intendersi.

Ripenso spesso ai volti delle donne del coro trasfigurati dalla passione; solo

gli occhi vagano in tutte le direzioni, rivolti al cielo, fissano il pavimento,

inseguono gli ultimi rossori di un freddo tramonto, che a fatica penetra oltre

i vetri bagnati della sala. Non sono occhi distratti, sono occhi di madri, spose,

casalinghe, donne che cantano e pensano e quando le voci si fondono e

si confondono nel canto, i pensieri cessano e gli occhi volano a inseguire

i cerchi di musica che la maestra descrive nell'aria rarefatta di quella spoglia

stanza delle prove."

 Antonello Espa, giornalista

 

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“un vero piacere gustare quei canti”

 "Gentilissima  signora Giovanna, 

Avrei voluto scriverLe prima per complimentarmi con lei per il coro che ha realizzato

nel piccolo centro di Tonara.

Recentemente, la sera del 7 dicembre u.s.,  ho avuto la felice opportunità di vederlo

e sentirlo cantare alla Messa celebrata nella basilica romana di S. Maria del Popolo. 

 Fu per me un vero piacere gustare quei canti e vedere come dal mio paese possano

venire oggi delle cose così belle. 

 Molte cose in esso  sono cambiate, e cambiate in bene.

 Mi riferisco  sia alle melodie vecchie, che un tonarese non può dimenticare, pur

avendo lasciato la sua terra da tanti anni,  per seguire un  richiamo sovrumano,

sia  alle composizioni nuove.

Mi pare che sia un'idea veramente felice quella di coniugare  le melodie

tradizionali con l'estro musicale moderno e in linea di continuità con il passato.

Significa valorizzare le potenzialità poetiche e musicali molto radicate

nell'animo tonarese.

Benché io non conosca personalmente né Lei né le coriste, eccetto di vista

alcune, all'inizio del 2004,  desidero augurare al Coro femminile di Tonara 

un anno felice e portatore di molto successo e, alla direttrice, grandi soddisfazioni." 

                       Fr. Angelo Giuseppe Urru,  o.p.

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“il pathos e la passione dell’autore”

"Carissimo direttore,

Complimenti! A lungo andare la competenza, la passione surrogata dalla

professionalità premiano!  Ho avuto modo di incantarmi e di meravigliarmi.

Ho avuto modo di ascoltare delle armonie pulite, profonde e delle sonorità

che a me richiamavano suoni ancestrali che andavano oltre la melodiosità

mediterranea e si calavano nel profondo dell intimo sardo e ti riportavano

a sonorità ataviche. Ho avuto modo anche di apprezzare il lirismo quasi

struggente di qualche passaggio del suo Sanctus, se ne capisce il pathos

e la passione dellautore. Di nuovo complimenti per il suo lavoro.

Le scrivo perché sono convinto che qualche complimento e qualche

ponderata gratificazione sia di sprone a tutti: a lei e al suo gruppo.

Di nuovo complimenti!"

                                                   

                 Fratel Franco Todde, Jesi (Ancona)

 

 

 

per contattarci: corofem@hotmail.com


 

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